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giovedì 12 dicembre 2019
Luigi Ferraris a QN: investimenti per 6,2 miliardi di euro sulla rete a sostegno del Paese
Terna porta l’Italia nel futuro dell’elettricità: investimenti, progetti e strategie del Gruppo per lo sviluppo del Paese nell’intervista di QN all’AD e DG Luigi Ferraris


Gianpietro Benedetti: Danieli è un’azienda solida
Danieli S.p.A. è un’azienda solida dal punto di vista dei risultati finanziari e della governance: attualmente è guidata da Gianpietro Benedetti


Gianpietro Benedetti: la situazione finanziaria di Danieli
La famiglia Benedetti agisce da sempre nell'ottica di rafforzare ulteriormente dal punto di vista patrimoniale la cassaforte di Danieli S.p.A., multinazionale con sede a Buttrio che è riconosciuta a livello internazionale per la produzione di impianti siderurgici. Attualmente guidata da Gianpietro Benedetti, figura chiave nel processo di innovazione e digitalizzazione, mantiene una situazione patrimoniale florida. La cassaforte di Danieli, dal bilancio consolidato con un utile di 50,5 milioni e un patrimonio netto di 1,8 miliardi, vede Bendetti come azionista in usufrutto al 50% (la nuda proprietà p della lussemburghese Gestione Jp) mentre la famiglia Mareschi Danieli è azionista tramite l'accomandita Gestioni Magma. La posizione finanziaria dell'azienda guidata da Gianpietro Benedetti resta florida, con un patrimonio netto salito anno su anno oltre i 108 milioni.Gianpietro Benedetti, cuore pulsante di Danieli S.p.A.
Gianpietro Benedetti guida Danieli S.p.A. in qualità di Presidente e Amministratore Delegato. È inoltre impegnato dal 2010 nel ruolo di Presidente della Fondazione "ITS - Istituto Tecnico Superiore nuove tecnologie per il Made in Italy, indirizzo per l'industria meccanica ed aeronautica" (Udine). Dopo aver concluso gli studi presso l'Istituto Tecnico "A. Malignani", entra in Danieli nel 1961 in qualità di ingegnere progettista. Viene promosso pochi anni dopo alla direzione dell'Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione: è l'inizio di un'esperienza professionale di successo, che lo porta ad assumere gli attuali incarichi nel 2003. È Co-Amministratore Delegato nel 1986, Direttore Generale dal 1991 e AD dal 1999. Da settembre 2017 è inoltre Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Executive Board in Danieli. Gianpietro Benedetti ha saputo portare avanti un percorso di trasformazione e costante crescita all'interno dell'azienda, senza però snaturare il sistema valoriale che ne caratterizza le attività. Oltre a tre lauree ad honorem conseguite nel corso degli anni per le sue competenze professionali, il manager è titolare di numerosi brevetti per macchine e processi per la produzione dell'acciaio, con oltre 80 invenzioni registrate a suo nome. Ha ricevuto la Tadeusz Sendzimir Memorial Medal nel 2018.Salvatore Navarra, alla guida di PFE S.p.A., partecipa all’Azimut Expo 2019
Salvatore Navarra racconta la storia di PFE S.p.A., impresa familiare attiva nel settore del Cleaning e del Facility Management


PFE S.p.A.: Salvatore Navarra parla della forza delle imprese familiari
"Siamo stati invitati qui ad Azimut Expo per partecipare ad un panel sull'impresa a conduzione familiare per raccontare la crescita dell'azienda di famiglia": Salvatore Navarra, Presidente del CdA di PFE S.p.A., è intervenuto in qualità di relatore durante l'evento milanese ALI Expo (Azimut Libera Impresa Expo 2019 - L'arte di fare impresa). Lo speech di Salvatore Navarra, intitolato "Le sfide dell'impresa a conduzione familiare", si è incentrato sul narrare la storia di PFE S.p.A. e le principali attività per portare avanti un'impresa all'insegna della crescita. "Partecipare a questa iniziativa è stato molto interessante, peraltro in un panel particolarmente qualificato: oltre alla mia presenza in qualità di imprenditore, vi hanno partecipato anche altri professionisti e consulenti" - ha dichiarato il Presidente del CdA. L'evento si è svolto all'interno della Fiera di Rho, in una cornice di alto profilo che ha visto la partecipazione di 260 operatori, 280 speakers e 14.000 partecipanti. "La condivisione del panel è stata allargata a tutti sui temi della pianificazione, la visione e la strategia che sono i fattori che caratterizzano il successo di un'impresa. Abbiamo toccato anche il tema della professionalizzazione della governance che, è chiaro, in un'impresa familiare diventa determinante per la crescita e il raggiungimento degli obiettivi prefissati".PFE S.p.A.: i servizi e il ruolo di Salvatore Navarra
PFE S.p.A. è tra i leader italiani nel settore del Cleaning e del Facility Management. La sua esperienza, di oltre trent'anni, garantisce un'ampia gamma di servizi che facilitano l'impresa e si rivolgono sia a clienti pubblici che privati. L'azienda si occupa di sanificazione, cleaning, bonifiche delle condotte aerauliche, portierato, lavanderia, cura del verde, facchinaggio, vigilanza e altri servizi ausiliari e di assistenza sociosanitari. Una peculiarità di PFE S.p.A. è l'innovativo metodo di lavoro "Clever Job", di cui detiene il brevetto industriale: Clever Job consente di ridurre fino al 25% i tempi di lavoro e dei consumi legati alle varie attività di cleaning. Questo metodo dimostra l'impegno da sempre portato avanti in azienda verso l'innovazione non solo dei processi interni, ma dell'intero comparto del Cleaning e del Facility Management a livello europeo. Attualmente l'impresa è guidata da Salvatore Navarra, Presidente del CdA e figura chiave all'interno dell'azienda. PFE S.p.A. fa parte del progetto ELITE di Borsa Italiana, programma internazionale del London Stock Exchange Group che punta a valorizzare attività ambiziose e con un solido modello di business, in continua crescita.CDP a Napoli, Fabrizio Palermo: “Portiamo con noi le nostre partecipate”
Fabrizio Palermo presente all’inaugurazione della nuova sede di CDP a Napoli: un’occasione per il Sud, che a breve vedrà protagoniste Bari e Palermo

CDP apre a Napoli, Fabrizio Palermo:" Segno di vicinanza a tutto il Sud"
Dopo Verona e Genova è il turno di Napoli: il 29 novembre Cassa Depositi e Prestiti ha infatti ufficialmente aperto la nuova sede della società nel capoluogo partenopeo, confermando la "vocazione territoriale" del nuovo piano industriale presentato a fine 2018. "A livello territoriale questo è il terzo ufficio di nuova generazione che stiamo aprendo - ha commentato Fabrizio Palermo - che per noi è un segno tangibile di vicinanza non solo alla Campania, ma a tutto il Sud". Le parole dell'AD evidenziano l'importanza che CDP vuole dare al Mezzogiorno e in generale a tutto il tessuto urbano nazionale: "Le prossime aperture saranno appunto a Bari e a Palermo: per noi una presenza territoriale significa riavvicinarsi al territorio, ovvero alle imprese, agli enti pubblici e alle infrastrutture in generale, ma chiaramente portando anche tutto il nostro sistema di relazioni con le nostre partecipate". La presenza di CDP sia a Napoli che negli altri capoluoghi italiani non sarà di rappresentanza ma operativa a tutti gli effetti: garantirà infatti assistenza a imprese e pubblica amministrazione grazie alla fornitura di servizi di consulenza, progettazione e programmazione per la realizzazione di opere pubbliche e private. Per la società sarà dunque possibile rispondere concretamente ad uno degli altri temi affrontati dalla nuova strategia di CDP, l'accesso al finanziamento per le imprese: "Anche il nostro impegno finanziario sta aumentando, sia sul segno dell'export che di finanziamenti indiretti, e recentemente abbiamo firmato un accordo importante col Gruppo UBI per concedere finanziamenti a livello locale alle aziende". Oltre alle imprese del territorio campano, tra le quali la società annovera già diverse importanti partecipate come Fincantieri, Snam e Terna, CDP coinvolgerà anche le amministrazioni locali, mantenendo tuttavia salda l'ottica privata degli investimenti: "CDP non lo definirei un intervento pubblico - specifica Fabrizio Palermo - ma un sostegno allo sviluppo di questa importante Regione in una logica privata, perché ricordo che noi amministriamo il risparmio dei correntisti e dei sottoscrittori di buoni e libretti postali: siamo un soggetto che in un certo senso è a cavallo tra mondo privato e istituzioni, e riteniamo che questo connubio sia una formula molto efficace per sostenere lo sviluppo del territorio".Imprese e innovazione: CDP, guidata da Fabrizio Palermo, punta su un Fondo da 1 mld
Nel nuovo piano industriale di Cassa Depositi e Prestiti, primo operatore nel venture capital in Italia, viene affrontata un'altra criticità estremamente rilevante per il futuro del Paese: i bassi investimenti in innovazione e sviluppo delle imprese italiane, che pesano in percentuale sul Pil per l'1,3% a fronte di una media Ue quasi del doppio. Per questo a novembre Fabrizio Palermo, in occasione dei 170 anni della società, ha annunciato un Fondo Innovazione da 1 miliardo: "Una nuova spinta che vuole fare leva su innovazione, inclusione e sostenibilità con un approccio del tutto nuovo, basato su un rapporto più solido con il territorio, sulla volontà di fare rete e sulle competenze finanziarie e industriali che rendono CDP un'istituzione unica nel contesto nazionale". Con le nuove sedi e il conseguente riavvicinamento ai territori, gli investimenti nelle infrastrutture e il nuovo Fondo, CDP ha tutte le carte in regola per assumersi la responsabilità dell'innovazione tecnologica del Belpaese.Claudio Machetti: un percorso professionale di successo
Una delle figure di rilievo all’interno del top management di Enel è quella di Claudio Machetti, da oltre cinque anni Direttore della Business Line Global Trading.


La formazione e i primi incarichi di Claudio Machetti
Dopo la maturità classica ottenuta presso il Liceo Classico "Tito Lucrezio Caro" di Roma, nel 1982 Claudio Machetti consegue la Laurea in Scienze Statistiche presso l'Università "La Sapienza". Impiegato nella filiale milanese del Banco di Roma, nel 1984 passa alla Direzione di Roma in qualità di analista finanziario. In seguito, si specializza in equity e assume il ruolo di funzionario nell'Ufficio Analisi Finanziarie del Banco di Roma, società in cui lavorerà fino al 1992 come Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. In quell'anno, inizia la sua esperienza professionale in Ferrovie dello Stato, inizialmente come Dirigente Responsabile dell'Unità Mercati Finanziari e in seguito come Direttore della Finanza Operativa. Nel, contempo riveste anche la carica di Amministratore Delegato di Fercredit, società di servizi finanziaria captive di Ferrovie dello Stato.Claudio Machetti e l'approdo in Enel
A seguito dell'esperienza con il gruppo ferroviario italiano, Claudio Machetti inizia (2000) la propria carriera all'interno di Enel in qualità di Responsabile dell'Area Finanza. In seguito, collabora alla fondazione di Enelfactor, la società di factoring per le attività del Gruppo di cui assume anche il ruolo di Amministratore Delegato. Dal 2000 fino al 2014, invece, è Presidente della società assicuratrice Enel Insurance. Dagli anni successivi, ricopre cariche di crescenti responsabilità: prima Presidente dei fondi pensione Fondenel e Fopen, poi (2005) Direttore Finanziario a diretto riporto dell'Amministratore Delegato, e nel 2009 Direttore della neonata divisione Risk Management. A seguito della ristrutturazione del Gruppo, che ha portato all'organizzazione di Enel in quattro linee di business - nello specifico, Generazione Globale, Infrastrutture e Reti Globale, Trading Globale ed Enel X - Claudio Machetti assume la direzione della linea di Global Trading. Attualmente è anche Amministratore Unico di Enel Global Trading S.p.A., veicolo societario della business line.venerdì 16 marzo 2018
Eni: l’AD Claudio Descalzi sui risultati dell’esercizio e del quarto trimestre 2017
L'Amministratore Delegato Claudio Descalzi commenta i risultati consolidati dell'esercizio e del quarto trimestre 2017 di Eni: il gruppo torna in utile, la generazione di cassa aumenta del 50% aprendo per il futuro prospettive "brillanti".
Con un utile netto pari a 3,43 miliardi di euro (contro la perdita di 1,4 miliardi del 2016) e un utile netto adjusted a 2,4 miliardi (rosso di 340 milioni nel 2016), Eni chiude brillantemente il 2017 ritornando al profitto. Nel commentare i numeri dell'esercizio e del quarto trimestre 2017, l'AD Claudio Descalzi li definisce "risultati eccellenti che dimostrano come il processo di profondo cambiamento avviato nel 2014 abbia trasformato Eni in una società capace di crescere e creare valore anche in condizioni di mercato molto difficili". A incidere significativamente l'ottima performance registrata nel quarto trimestre, con un utile netto pari a 2,1 miliardi e quello «adjusted» a 0,98 miliardi, più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2016 (460 milioni di euro). Più nel dettaglio, l'AD ha evidenziato come nell'Upstream sia stato raggiunto il massimo storico della produzione: nonostante gli investimenti di sviluppo siano stati ridotti del 40% rispetto alla baseline 2014, i risultati esplorativi registrati sono stati eccellenti e i progetti più rilevanti sono stati messi in produzione in tempi record, come il giacimento di Zohr. "Inoltre nel Mid-Downstream abbiamo riportato in una posizione di profitto strutturale G&P con un anno di anticipo" ha aggiunto Claudio Descalzi, facendo notare anche il risultato operativo nell'R&M record degli ultimi 8 anni e la performance operativa nella Chimica, la migliore di sempre: "tutto ciò ha consentito di far crescere la generazione di cassa del 50%, a fronte di un aumento del Brent del 22% di ridurre la nostra cash neutrality a 57 $/bl e di rinforzare ulteriormente la nostra struttura patrimoniale, anche grazie alle dismissioni realizzate nell'anno".
Claudio Descalzi: i risultati consolidati dell'esercizio e del quarto trimestre 2017 di Eni
Eni: il futuro del gruppo nelle parole dell'AD Claudio Descalzi
Con queste premesse, Claudio Descalzi non può che guardare con ottimismo ai prossimi anni: "Per il futuro le prospettive di crescita sono eccellenti in tutti i business e saranno perseguite con disciplina finanziaria e grande attenzione alla loro sostenibilità in presenza di scenari anche più difficili". L'AD di Eni ribadisce con questo che se le condizioni di mercato fossero più favorevoli, il gruppo potrebbe generare un enorme extra‐valore per i suoi azionisti. Intanto, come annunciato dallo stesso Claudio Descalzi, sulla base dei risultati consolidati dell'esercizio e del quarto trimestre 2017, il Consiglio intende proporre all'assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,80 euro per azione (0,80 nel 2016) di cui 0,40 euro distribuiti nel settembre 2017 a titolo di acconto.venerdì 26 gennaio 2018
La crescita di Forno d’Asolo, azienda acquisita dal fondo 21 Investimenti di Alessandro Benetton
Crescere puntando sui giovani: nasce con questo obiettivo l'Academy per studenti ideata da Forno d'Asolo. L'azienda di Maser ha visto il suo fatturato raddoppiarsi nell'ultimo triennio, grazie anche all'operato del fondo 21 Investimenti di Alessandro Benetton.
Società leader nella produzione e commercializzazione di prodotti da forno, dolci e salati, e di pasticceria, Forno d'Asolo è stata acquisita nel 2014 da 21 Investimenti, che ne detiene la maggioranza del capitale. Dall'ingresso del fondo di Alessandro Benetton, la crescita dell'azienda di Maser è stata vertiginosa: il fatturato è salito dai 73 milioni iniziali ai 125 milioni del 2017 e il numero dei dipendenti è più che raddoppiato, passando da 130 a 285. Ogni anno sono 170 milioni i cornetti prodotti, distribuiti attraverso una rete di 22 piattaforme e 410 agenti che servono 40mila punti vendita a settimana in Italia. Numeri da eccellenza italiana. Per continuare con questo trend di crescita, Forno d'Asolo ha dato vita a una Acadamy per studenti che ha l'obiettivo di formare i giovani in modo da guardare al futuro e allo stesso tempo restituire qualcosa al territorio. La ristrutturazione del quartier generale ha infatti portato alla realizzazione di nuovi spazi per l'Academy, dove si terrà un Master professione barista rivolto a diplomati e diplomandi dai 18 ai 25 anni. Un progetto che segue la linea filosofica e la gestione industriale di 21 Investimenti, come evidenziato anche dal Presidente Alessandro Benetton.
Forno d'Asolo: la crescita della società che fa parte del fondo 21 Investimenti di Alessandro Benetton
Alessandro Benetton: attività imprenditoriali e manageriali
Classe 1964, originario di Treviso, Alessandro Benetton si forma al di fuori dell'Italia, prima laureandosi presso l'Università di Boston nel 1987 e poi conseguendo il Master in Business Administration alla Harvard Business School. La sua prima esperienza professionale è in qualità di analista del dipartimento di Global Finance di Goldman Sachs International a Londra. Di lì a poco, assume il ruolo di Presidente di Benetton Formula, scuderia di Formula Uno che sotto la sua guida (dal 1988 al 1998) si aggiudica due campionati mondiali piloti, uno costruttori e 27 Gran Premi. Il 1992 segna l'inizio della sua attività nel settore del private equity: fonda 21 Investimenti, società che cresce a livello internazionale portando a termine operazioni di eccellenza come quella di Forno d'Asolo. Presidente di Benetton Group dal 2012 al 2014, nel 2017 viene nominato Presidente di Fondazione Cortina 2021. Alessandro Benetton è attualmente anche membro del CdA di Edizione S.r.l. e Autogrill S.p.A., nonché componente dell'Advisory Committee di Robert Bosch Internationale Beteiligungen AG di Zurigo.giovedì 1 dicembre 2016
Le ragioni di una scelta: Carlo Malinconico a favore del SI alla riforma costituzionale
Quali sono le ragioni del SI o del NO alla riforma
costituzionale? Si è tenuto a Cava de’ Tirreni un incontro sul tema, al quale
ha preso parte anche Carlo Malinconico, titolare dello Studio Legale
Malinconico e sostenitore della necessità di un cambiamento.
La riforma costituzionale, al centro di molti dibattiti e convegni politici, rappresenta un punto focale nella storia della nostra Repubblica. Il Referendum del 4 dicembre sarà un importante banco di prova per gli italiani, chiamati ad esprimersi a favore o meno della modifica di un documento che è stato parte integrante della nostra storia. Sull'argomento si è tenuto, in particolare, un incontro all'Hotel Holiday Inn di Cava de' Tirreni per dibattere delle ragioni a sostegno del SI e del NO. Tra gli ospiti illustri, intervenuti in favore del cambiamento, anche Carlo Malinconico, docente presso l'Università Tor Vergata di Roma e titolare dello Studio Legale Malinconico. L'avvocato è sostenitore del Si in quanto ritiene sia necessario svoltare, eliminando una serie di eccessi che portano, per esempio, alla presentazione di un numero altissimo di decreti legge, evidenziando un rapporto non idilliaco tra potere esecutivo e Parlamento. Malinconico, inoltre, vede nel mutamento del Bicameralismo del Titolo V un modo per semplificare il procedimento legislativo, accelerando le tempistiche di decisione.
Carlo Malinconico e le ragioni del SI
Carlo Malinconico: biografia e tappe del percorso professionale
Classe 1950, nato a Roma, Carlo Malinconico si forma in ambito classico prima di laurearsi in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Milano. Ottenuta l'abilitazione alla professione legale nel 1976, viene nominato subito dopo Procuratore dello Stato e Uditore Giudiziario. Dal 1980 al 1985 è Avvocato dello Stato presso la sede di Milano, mansione con funzioni di difesa e che prevede la fornitura di consulenza legale a Stato e Regione in materia di cause civili, penali e amministrative. Nel 1984 diviene, dopo aver superato un concorso impegnativo, Consigliere di Stato, ruolo che rivestirà per circa 20 anni. Seguono importanti cariche a livello pubblico e legale: Consigliere Giuridico presso gli uffici legislativi del Ministero della Marina Mercantile, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei Trasporti, del Ministero del Tesoro (1986 - 1990); Capo Ufficio Legislativo del Ministero delle Partecipazioni Statali e del Tesoro (1990 - 1996); Consigliere Giuridico dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (1992 - 1997). Esperto dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas dal 1998 al 2001, Carlo Malinconico diventa Direttore Generale tra il 2001 e il 2002. Nominato Segretario della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2006, dal 2011 al 2012 è Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Titolare dello Studio Legale Malinconico, fondato nel 2003, è docente Universitario presso l'Università Tor Vergata di Roma, dove insegna Diritto dell'Unione Europea.mercoledì 30 novembre 2016
Giuseppe Recchi al primo semestre 2016 di Telecom Italia: i risultati non solo sulla carta
Giuseppe Recchi è Presidente Esecutivo di Telecom Italia dal 2014. In seguito alla pubblicazione dei dati ufficiali con i risultati aziendali del primo semestre 2016, rilascia un'intervista al Corriere della Sera.
Giuseppe Recchi rimarca con orgoglio la superiorità tecnologica di Telecom Italia. Intervistato dal Corriere della Sera, il Presidente Esecutivo della società di telecomunicazioni fornisce una lettura del primo semestre 2016 a breve distanza dalla pubblicazione dei dati ufficiali, focalizzando la propria attenzione sulle azioni concrete compiute dalla società, piuttosto che sulle comuni elucubrazioni sul fronte finanziario, solitamente avanzate. In merito alla chiusura del primo semestre, il Presidente lascia trapelare ottimismo, per quanto non in grado di anticipare i dati ufficiali, ma gli aspetti che intende mettere in evidenza riflettono quello che per Giuseppe Recchi è lo status di Telecom Italia per la popolazione italiana, ovvero la porta di accesso per il digitale e per l'avanzamento tecnologico che vi gravita attorno - si parla di connessione veloce, di 5G e di sviluppo dei contesti urbani. Operazioni rese possibili dall'ammontare di investimenti che Telecom Italia opera all'interno del Paese, attestandosi quale primo investitore in Italia: è già partito il test dei mille mega all'interno di cinque comuni italiani e la previsione di copertura territoriale nazionale è prevista salire all'84% entro il 2018. Un piano per lo sviluppo e l'accresciuta competitività di territorio e di aziende.
Il primo semestre di Telecom Italia nelle parole del Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi
Giuseppe Recchi: il percorso professionale dagli esordi ai successi di natura dirigenziale
Presidente Esecutivo di Telecom Italia e Presidente della Fondazione Telecom Italia a partire dal 2014, Giuseppe Recchi ottiene tali cariche con il voto della maggioranza schiacciante degli azionisti. La carriera che lo conduce ai vertici della compagnia di telecomunicazioni italiana lo vede esordire professionalmente presso Recchi Costruzioni Generali, impresa di famiglia specializzata in opere infrastrutturali ed attiva in ambito sia nazionale che internazionale. Riceve la nomina ad Amministratore Delegato per quel che riguarda le attività estere dell'impresa stessa, oltre a ricoprire la carica di Presidente Esecutivo della succursale Recchi America Inc., con sede negli Stati Uniti. Proprio negli USA prosegue il suo percorso professionale, quando nel 1999 entra in una delle maggiori multinazionali mondiali, ovvero General Electric, con la quale avvia una collaborazione che si protrarrà per dodici anni. Nel 2004, infatti, viene nominato Presidente della filiale italiana, per poi divenire in un secondo momento Amministratore Delegato di GE South Europe. Nel 2011 viene eletto il più giovane (dopo il fondatore Enrico Mattei) Presidente di Eni. Giuseppe Recchi convoglia la propria esperienza e le proprie competenze all'interno del libro «Nuove energie. Le sfide per lo sviluppo dell'occidente», pubblicato nel 2014 con edizione di Marsilio.
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La riforma come motore del cambiamento: Carlo Malinconico e le ragioni del SI al Referendum Costituzionale
"Il Paese ha bisogno di cambiamento": con queste parole, pronunciate a un convegno tenutosi a Cava De' Tirreni, l'avvocato Carlo Malinconico si è schierato in favore del SI al Referendum Costituzionale del prossimo 4 dicembre.
Manca meno di un mese al Referendum Costituzionale e aumentano i convegni di approfondimento e riflessione per offrire la migliore informazione possibile ai cittadini. Tra questi si è tenuto a Cava De' Tirreni un incontro organizzato dal locale Comitato del SI, nato dalla necessità di confrontarsi sull'argomento. "La riforma costituzionale: le ragioni di una scelta" ha visto la partecipazione di una serie di relatori che hanno dibattuto su un tema molto importante, ovvero se sia auspicabile o meno modificare la nostra costituzione. Tra i sostenitori del SI è intervenuto Carlo Malinconico, docente all'Università Tor Vergata di Roma e titolare dello Studio Legale Malinconico. L'Avvocato si è schierato a sostegno della riforma per la necessità del cambiamento: in un momento come quello attuale, il futuro del nostro Paese dipende principalmente da questo. Solo attraverso una modifica delle contraddizioni che creano uno stallo si può effettivamente andare avanti, cercando di rimanere al passo con i tempi.
Referendum Costituzionale: l'Avvocato Carlo Malinconico tra i sostenitori del SI
La carriera professionale di Carlo Malinconico, titolare dello Studio Legale Malinconico
Originario di Roma, classe 1950, Carlo Malinconico si laurea in Giurisprudenza nel 1972 presso l'Università degli Studi di Milano. Dopo aver superato l'esame di abilitazione all'esercizio della professione legale (1976), diventa Procuratore dello Stato e, successivamente, Uditore Giudiziario e Avvocato dello Stato. Nel 1983 passa con successo il più impegnativo dei concorsi pubblici diventando Consigliere dello Stato, carica che ricopre per oltre vent'anni. Dal 1986 al 1990 viene chiamato ad assumere il ruolo di Consigliere Giuridico presso gli uffici legislativi di diversi Ministeri, rivestendo in seguito la posizione di Capo Ufficio Legislativo per il Ministero delle Partecipazioni Statali e per quello del Tesoro. In questo periodo è anche Consigliere Giuridico dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Nominato Esperto dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas nel 1998, Carlo Malinconico diventa Direttore Generale nel 2001 e 2002. Titolare dal 2003 dello Studio Legale Malinconico, durante il secondo Governo Prodi è Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e riveste, successivamente, la carica di Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del Governo Monti. Insignito della prestigiosa Onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, insegna all'Università Tor Vergata di Roma.Roberto Mazzei e la carriera da consulente finanziario
Roberto Mazzei consegue la Laurea Specialistica in Finanza Aziendale ed inizia subito un percorso accademico che lo vede collaborare con numerosi atenei lungo tutta la penisola. Oggi affianca l'attività di Professore Associato di Finanza Aziendale a quella di consulente finanziario.
Roberto Mazzei, originario di Lamezia Terme (provincia di Catanzaro), nasce nel 1962 e si trasferisce a Milano per poter frequentare l'Università Commerciale Luigi Bocconi conseguendo la Laurea in Economia Aziendale. Una volta ottenuta la specializzazione in Finanza Aziendale, supera l'Esame di Stato iscrivendosi all'Albo dei Dottori Commercialisti di Roma. Contemporaneamente ottiene l'abilitazione per esercitare la professione in qualità di Revisore Legale. Nel 1988 inizia la carriera accademica coadiuvando il Professor Mario Massari presso l'Università Bocconi di Milano e l'Università della Calabria. A seguito di ulteriori partecipazioni a corsi di ricerca scientifica e di didattica, inizia a collaborare in qualità di Assistente dell'Area Finanza Aziendale e Immobiliare presso la SDA Bocconi. Successivamente ottiene la promozione al ruolo di docente iniziando a collaborare con alcune fra le università più prestigiose in Italia: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Università Ca' Foscari di Venezia, Università Roma 3, SDA Bocconi. Oggi Roberto Mazzei è professore associato di Finanza Aziendale presso l'Università di Sassari. Nel corso degli anni ha scritto numerosi saggi, articoli e working papers pubblicati all'interno delle più importanti riviste del settore.
Iter accademico di Roberto Mazzei
L'esperienza di Roberto Mazzei come consulente finanziario
Oltre all'attività accademica, la carriera di Roberto Mazzei beneficia di una lunga esperienza come consulente. Insieme a Paolo Opromolla, Angelo Catapano e ai Professori Luigi Guatri e Mario Massari, nel 1995 fonda Medinvest S.p.A. La società è specializzata nel fornire assistenza riguardo a operazioni di finanza straordinaria. Nel 2000, grazie a capitali provenienti da operatori finanziari del calibro di Vittoria Assicurazioni, Allianz, Mittel, UBI Banca e Università Bocconi, l'attività si evolve in merchant bank cambiando il nome in Medinvest International SA. La società si contraddistingue per le attività di investimento finalizzate allo sviluppo del capitale di realtà industriali come Prestitalia, IMA, Twice Sim, Between e Belfe. Grazie al sostegno di partner esterni, nel corso di quindici anni Medinvest International SA ha contribuito alla realizzazione di importanti operazioni di finanza straordinaria: oltre alla quotazione in Borsa di numerose società, il gruppo ha seguito la cessione di Valentino Fashion Group, la joint-venture fra Ilte e Poste Italiane, la cessione di Camuzzi Gas all'ENEL e il passaggio di Virgilio a De Agostini e Seat PG. Roberto Mazzei ha inoltre ricoperto una serie di incarichi prestigiosi fra i quali: Presidente di Quantica SGR (2010-2014), Presidente dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (2009-2011), Sindaco di Falck Energy, Sindaco di SNAM Rete Gas S.p.A., Sindaco di ENI Fuel Nord e Consigliere d'Amministrazione per Alenia Aeronautica S.p.A.Telecom Italia fa registrare il miglior trimestre dal 2007: funziona il nuovo corso guidato da Flavio Cattaneo
L'efficienza comincia a far vedere i suoi frutti: si chiude con risultati estremamente positivi il terzo trimestre di Telecom Italia, un andamento in linea con il cambio di rotta operato dall'Amministratore Delegato Flavio Cattaneo.
Ricavi consolidati pari a 4,8 miliardi di Euro, riduzione dell'indebitamento finanziario netto di 779 milioni di Euro e la prospettiva di confermare i target stabiliti per il 2016: sono questi i più importanti risultati conseguiti da Telecom Italia nell'ultimo trimestre grazie al piano varato dall'Amministratore Delegato Flavio Cattaneo. Era dal 2007 che non si registravano dati così soddisfacenti, un segnale di come il turnaround stia procedendo a passo spedito. La ricerca dell'efficienza ha influito positivamente, infatti, anche sui ricavi. Il management si è impegnato a fondo per assicurare a tutti gli azionisti risultati in linea con le loro aspettative e il lavoro è andato a coinvolgere tutte le aree produttive. Ad oggi, la rete mobile 4G è in grado di coprire il 95% della popolazione e la rete fissa il 56%. Dati che segnano il raggiungimento con largo anticipo dei target previsti entro la fine del 2016. Una conferma dell'obiettivo di crescita organica «low single digit», basata sul progressivo miglioramento della performance operativa e la conseguente riduzione dell'indebitamento.
Utili a nove mesi per 1,5 miliardi di Euro: gli effetti del piano Flavio Cattaneo
Le tappe del percorso professionale di Flavio Cattaneo
Amministratore Delegato di Telecom Italia, Flavio Cattaneo ha ricoperto ruoli di responsabilità in importanti realtà del panorama industriale italiano e internazionale. Formatosi al Politecnico di Milano, dove si laurea in Architettura, si specializza successivamente nella gestione aziendale e sviluppa una serie di competenze che gli torneranno utili nelle tappe future del percorso professionale. Nel 1999 viene nominato Vicepresidente e componente del Comitato esecutivo di AEM S.p.A., ricoprendo nello stesso anno la carica di Presidente e Amministratore Delegato di Fiera Milano S.p.A. Nel 2003 entra in RAI S.p.A. in qualità di Direttore Generale, incarico che mantiene fino al 2005, anno in cui diviene Amministratore Delegato di Terna S.p.A. Nell'arco di tempo che va dal 2005 al 2014, Flavio Cattaneo è anche Presidente per Terna Participaçoes S.A. e Consigliere indipendente presso Cementir Holding S.p.A. Tra il 2014 e il 2016 è Consigliere indipendente di Generali Assicurazioni S.p.A. e CEO di NTV S.p.A. Il 30 marzo del 2016 viene nominato Amministratore Delegato di Telecom Italia, dopo aver svolto il ruolo di Consigliere già a partire del 2014.lunedì 31 ottobre 2016
La storia professionale di Giulio Valiante, specializzato in Startup Investing
Il percorso professionale di Giulio Valiante spazia
dal Marketing in aziende del largo consumo al Management di realtà
specializzate in Digital Economy fino alle recenti esperienze come Startup
Investor.
Giulio Valiante: l'attività di Business Angel
Specializzato in Startup Investing e Startup Funding, Giulio Valiante opera dal 2008 in qualità di Business Angel, investendo su diverse realtà aziendali e contribuendo alla loro crescita. In particolare il suo interesse è rivolto a quelle attive nel web: è stato infatti uno dei primi ad intuire le potenzialità della Digital Economy, ancora poco conosciuta quando nel 1999 decise di occuparsene intraprendendo una nuova avventura imprenditoriale in quel settore. Dopo una serie di rilevanti esperienze, dalla fondazione di Buongiorno Vitaminic S.p.A. agli incarichi in MyTv S.p.A. come General Manager & Executive Director e in Sitcom S.p.A. come President Marketing & Sales, nel 2008 decide di intraprendere la professione del Business Angel. Giulio Valiante supporta la crescita e il consolidamento di alcune realtà della rete che oggi sono conosciute a livello internazionale. Il motore di ricerca lavoro Jobrapido Ltd, quello per auto usate Autoxy srl e il portale di e-commerce SaldiPrivati srl sono solo alcune di queste.Tappe iniziali del percorso professionale di Giulio Valiante
Comincia con il conseguimento della laurea con lode in Economia e Commercio presso l'Università Federico II di Napoli il percorso professionale del Business Angel Giulio Valiante. Prima di dedicarsi alla Digital Economy e allo Startup Investing, il professionista ha lavorato in alcune importanti società multinazionali occupandosi principalmente di Marketing. Nel 1989 entra in Gruppo Henkel dove rimane fino al 1995, lavorando presso la sede italiana dell'azienda e anche in quella viennese. Successivamente passa a Wax Italy: qui ricopre la carica di Export & Marketing Manager per la Divisione Europea Automotive. L'esperienza consolidata in questi anni porta Giulio Valiante a vivere un'ulteriore esperienza professionale in una delle maggiori multinazionali italiane: Barilla Alimentare S.p.A., dove entra nel 1997 in qualità di Trade Account & International Sales Manager. Due anni più tardi decide di mettere a frutto le sue competenze in un settore all'epoca ancora poco conosciuto: quello della Digital Economy.Renato Ravanelli: nuovo successo per F2i SGR, il Bahrain investe in KOS
Dal 22 ottobre 2014 Renato Ravanelli è AD della
Società di Gestione del Risparmio F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture,
dallo scorso maggio azionista di KOS, realtà sociosanitaria sulla quale il
Regno del Bahrain ha deciso di investire.
Il Regno del Bahrain ha scelto di investire in KOS, leader in Italia nell'assistenza socio-sanitaria. Lo comunica in una nota F2i - Fondi italiani per le infrastrutture, la Società di Gestione del Risparmio guidata da Renato Ravanelli che ne è azionista dallo scorso maggio. Si tratta della prima operazione che Bahrain Mumtalakat Holding Company ("Mumtalakat"), il fondo d'investimento sovrano del Regno del Bahrain, effettua in Italia. F2i SGR, di cui Renato Ravanelli è Amministratore Delegato dall'ottobre 2014, precisa che Mumtalakat ha investito indirettamente in KOS acquistando una quota di F2i Healthcare, società veicolo controllata dal Secondo Fondo F2i e partecipata da altri investitori. Nell'ambito di tale operazione, CIR, azionista principale di KOS, ha ceduto a F2i Healthcare il 3,2%, corrispondente a circa 20 milioni di Euro. Questo ha ridisegnato l'azionariato della società specializzata nell'ambito socio-sanitario, ora composto per il 59,53% da CIR e per il 40,47%da F2i Healthcare. L'interesse del regno arabo per KOS dimostra ulteriormente l'attrattiva che KOS esercita sugli investitori internazionali: d'altronde è la quarta società privata italiana del settore sanitario per ricavi ed opera anche in India e nel Regno Unito.
Dopo alcune esperienze in ambito accademico, comincia a lavorare all'interno dei dipartimenti di ricerca economica e di merchant banking di due istituzioni finanziarie italiane in qualità di macroeconomista e financial analyst. Nel 1996 arriva in AEM con l'incarico di Responsabile del Trading di gas ed energia elettrica: si occupa della quotazione della società in Borsa e in seguito viene nominato Direttore della Pianificazione Strategica e CFO. Nel 2005 Renato Ravanelli assume il ruolo di Direttore Finanziario in Edison S.p.A. e tre anni dopo diventa Consigliere di Gestione e Direttore Generale di A2A, multiutility italiana nata dalla fusione di AEM S.p.A. Milano e ASM S.p.A. Brescia. Nel novembre 2010 la sua carriera si arricchisce di un importante traguardo: il manager entra infatti nel Comitato Investimenti di Inframed, il principale fondo infrastrutturale attivo in Nord Africa e in Turchia. Dal 22 ottobre 2014 è alla guida di F2i SGR.
F2i, guidata da Renato Ravanelli: il Regno del Bahrain investe in KOS
Il Regno del Bahrain ha scelto di investire in KOS, leader in Italia nell'assistenza socio-sanitaria. Lo comunica in una nota F2i - Fondi italiani per le infrastrutture, la Società di Gestione del Risparmio guidata da Renato Ravanelli che ne è azionista dallo scorso maggio. Si tratta della prima operazione che Bahrain Mumtalakat Holding Company ("Mumtalakat"), il fondo d'investimento sovrano del Regno del Bahrain, effettua in Italia. F2i SGR, di cui Renato Ravanelli è Amministratore Delegato dall'ottobre 2014, precisa che Mumtalakat ha investito indirettamente in KOS acquistando una quota di F2i Healthcare, società veicolo controllata dal Secondo Fondo F2i e partecipata da altri investitori. Nell'ambito di tale operazione, CIR, azionista principale di KOS, ha ceduto a F2i Healthcare il 3,2%, corrispondente a circa 20 milioni di Euro. Questo ha ridisegnato l'azionariato della società specializzata nell'ambito socio-sanitario, ora composto per il 59,53% da CIR e per il 40,47%da F2i Healthcare. L'interesse del regno arabo per KOS dimostra ulteriormente l'attrattiva che KOS esercita sugli investitori internazionali: d'altronde è la quarta società privata italiana del settore sanitario per ricavi ed opera anche in India e nel Regno Unito.Renato Ravanelli: percorso professionale dell'Amministratore Delegato di F2i
Amministratore Delegato della Società di Gestione del Risparmio F2i - Fondi italiani per le infrastrutture dal 22 ottobre 2014, Renato Ravanelli nasce a Milano nel 1965. Si forma presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano dove consegue la laurea in Economia e Commercio.Dopo alcune esperienze in ambito accademico, comincia a lavorare all'interno dei dipartimenti di ricerca economica e di merchant banking di due istituzioni finanziarie italiane in qualità di macroeconomista e financial analyst. Nel 1996 arriva in AEM con l'incarico di Responsabile del Trading di gas ed energia elettrica: si occupa della quotazione della società in Borsa e in seguito viene nominato Direttore della Pianificazione Strategica e CFO. Nel 2005 Renato Ravanelli assume il ruolo di Direttore Finanziario in Edison S.p.A. e tre anni dopo diventa Consigliere di Gestione e Direttore Generale di A2A, multiutility italiana nata dalla fusione di AEM S.p.A. Milano e ASM S.p.A. Brescia. Nel novembre 2010 la sua carriera si arricchisce di un importante traguardo: il manager entra infatti nel Comitato Investimenti di Inframed, il principale fondo infrastrutturale attivo in Nord Africa e in Turchia. Dal 22 ottobre 2014 è alla guida di F2i SGR.
lunedì 8 agosto 2016
Human Resources Management: l’iter di Gianluca Zelli, Amministratore Unico di SGB Humangest Holding S.r.l.
Amministratore Unico di SGB Humangest Holding S.r.l.,
Gianluca Zelli comincia a lavorare nel settore delle Risorse Umane a partire
dal 1999, anno in cui entra a far parte di Adecco S.p.A..
Originario di Rieti, classe 1973, Gianluca Zelli si è specializzato nel corso della sua carriera professionale nella gestione delle Risorse Umane. Il suo iter prende avvio, infatti, nel 1999 presso Adecco S.p.A., società svizzera all'interno della quale sviluppa attività commerciali legate al comparto di riferimento, ricoprendo le cariche di Direttore di Filiale, National Key Account Pubblica Amministrazione e Direttore Commerciale Centro Sud. Dopo questo triennio, altamente formativo, passa a Novafin S.p.A., dove viene assunto in qualità di Direttore Generale, ruolo che lo porta a interessarsi delle strategie manageriali propedeutiche alla crescita e all'organizzazione nel settore sanitario. Nel 2006 diventa Amministratore Delegato di Humangest S.p.A., torna alla gestione delle Risorse Umane e guida la startup occupandosi in particolare degli aspetti finanziari e commerciali. Nel 2009 assume lo stesso incarico per Humansolution S.r.l., società di consulenza e servizi alle imprese per la quale diventa Direttore Generale. Attualmente è anche Amministratore Unico di SGB Humangest Holding S.r.l., azienda che offre servizi consulenziali ed opera nell'outsourcing, nel recruitment, nella formazione e nella gestione delle Risorse Umane.
Gianluca Zelli: biografia e traguardi professionali
Gianluca Zelli e l'espansione di SGB Humangest Holding S.r.l.
Da sempre attento alla valorizzazione delle Risorse Umane, SGB Humangest Holding S.r.l., Gruppo a capitale interamente italiano guidato dall'Amministratore Unico Gianluca Zelli, si è specializzato nel corso degli anni anche nella fornitura di servizi di consulenza alle imprese. Divenuto uno dei più importanti player del settore, nonché partner di qualità per le aziende clienti, SGB Humangest Holding S.r.l. investe sul "capitale umano", puntando sull'eccellenza e la specializzazione. Il mondo lavoro, in virtù della crisi finanziaria, è diventato infatti un settore che richiede un approccio fortemente competitivo e, proprio per questo motivo, il Gruppo guidato da Zelli ha mirato a una diversificazione, in modo da raggiungere la leadership nei vari comparti. La differenziazione ha infatti contribuito alla valorizzazione dei servizi proposti.Qualifiche e competenze di Roberto Mazzei, docente esperto di Economia e Finanza
In oltre venticinque anni di carriera, Roberto Mazzei, esperto di Economia e Finanza, ha raggiunto importanti traguardi in ambito accademico, manageriale e consulenziale, ricoprendo anche prestigiosi incarichi istituzionali e operando in qualità di Sindaco e Amministratore per diverse società di gruppi pubblici e privati, affermate a livello nazionale e internazionale.
Roberto Mazzei: principali tappe del suo iter professionale
Iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti e Revisore Legale abilitato, Roberto Mazzei alterna il suo percorso professionale tra attività accademica e consulenziale. Laureato in Economia Aziendale e specializzatosi in Finanza all’Università Bocconi di Milano, inizialmente avvia una brillante carriera nel mondo accademico. Comincia coadiuvando il prof. Mario Massari alla Bocconi e all’Università della Calabria, affermandosi successivamente all’interno dell’Area Finanza Aziendale e Immobiliare della SDA Bocconi, dove da Assistente viene promosso prima Docente Junior e poi Senior. Vi resta fino al 2006, ricoprendo in contemporanea incarichi di docenza e ricerca in altri prestigiosi atenei del Paese quali l’Università Ca’ Foscari di Venezia (1991), l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (1990 - 2002), l’Università Roma 3 (2012 - 2013). Dal 2002 opera in qualità di Professore Associato di Finanza Aziendale all’Università di Sassari. Ma il suo percorso professionale lo porta a impegnarsi anche in campo manageriale e consulenziale. Nel 1995, insieme al prof. Massari, al prof. Luigi Guatri e ad Angelo Catapano e Paolo Opromolla, operatori del settore finanziario, fonda Medinvest S.p.A., che nel 2000 diventa Medinvest International SA, società di Investing partecipata tra gli altri da UBI Banca, Allianz, Vittoria Assicurazioni, Mittel, Università Bocconi. Contribuisce allo sviluppo del capitale di diverse realtà industriali quali IMA, Belfe, Between, Prestitalia, Twice Sim. Nel 2010 diventa Presidente di Principa SGR (già Quantica), leader in Italia nel settore degli investimenti venture capital. Attraverso la gestione del fondo Principia II supporta la crescita di una trentina di startup del Sud Italia attive nel campo dell’innovazione digitale. Dopo un’esperienza tra il 2013 e il 2014 alla guida di PMS Group, oggi Roberto Mazzei fornisce servizi di consulenza in materia di impairment, valutazioni di aziende e beni immateriali. Inoltre partecipa anche a procedimenti giudiziali o arbitrali relativi a determinazioni di prezzi e stime di danni per la compravendita di partecipazioni o aziende.
Roberto Mazzei: incarichi ricoperti nel corso della sua carriera
Grazie alle profonde conoscenze di Finanza ed Economia e alle competenze acquisite in oltre vent’anni di esperienza, Roberto Mazzei è stato anche chiamato a ricoprire diversi incarichi in qualità di Amministratore e Sindaco all’interno di diverse società di gruppi pubblici e privati. Molti di questi hanno riguardato realtà affermate a livello nazionale e internazionale, quali Alenia Aeronautica (2003 - 2012), Ansaldo Breda (2012 - 2014), Snam (2007 - 2013), Eni Power, Eni Fuel Nord, Falck Energy, Ilte, Banzai, Calabrialatte, Ki Group. Lo scorso maggio è inoltre stato votato dall’Assemblea degli azionisti di Enel come nuovo Sindaco effettivo del rinnovato Collegio sindacale di Enel S.p.A. Resterà in carica fino all’approvazione del bilancio 2018. Anche in campo istituzionale, Roberto Mazzei si è distinto ricoprendo diversi ruoli: Componente della commissione per il riordino della spesa per stampa e documenti del Senato della Repubblica (2003), di Consulente della Presidenza del Consiglio all’interno del Dipartimento dell’Editoria (2002 - 2005) e di Membro del Comitato Scientifico di Consip S.p.A. (2002 - 2007). Nel 2009 ha assunto la Presidenza dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, carica che ha rivestito fino al 2011.
giovedì 4 agosto 2016
Monica Pasello e il brokeraggio del noleggio auto
Monica Pasello, diplomata in Ragioneria, sviluppa una
carriera incentrata nel settore delle vendite: oggi è una broker affermata per
Giadil S.r.l..
Monica Pasello: carriera e formazione
Monica Pasello, classe 1964, nasce a Merate in provincia di Lecco e frequenta il Collegio Arcivescovile Edmondo De Amicis di Cantù (CO), conseguendo nel 1984 il Diploma di Ragioneria. Durante gli studi, inizia a lavorare come apprendista nell'azienda di famiglia e successivamente avvia la propria carriera professionale in Lariocopy S.r.l., società che si occupa di vendere e fornire assistenza per macchinari da ufficio. All'interno dell'azienda cura in un primo tempo la contabilità dei clienti e dei fornitori, passando in seguito a mansioni di tipo più commerciale relative alla gestione dei contratti. Nel 1998 decide di rimanere nell'ambito delle vendite trasferendosi in Pasello Car Multi Service. Per l'azienda di Lurate Caccivio, in provincia di Como, svolge attività legate alla vendita di automobili nuove ed usate, vendita di allestimenti speciali e fornisce assistenza per le pratiche dei collaudi MCTC. Nel 2004 Monica Pasello inizia a lavorare in qualità di consulente indipendente, fornendo servizi per l'intermediazione nel settore del noleggio a lungo termine di vetture e veicoli commerciali, e ponendo l'attenzione verso soluzioni a basso impatto ambientale. Dal 2013 lavora per Giadil S.r.l., azienda specializzata nel brokeraggio del noleggio auto a lungo termine.Monica Pasello e il successo di Giadil S.r.l.
Dal novembre 2013 Monica Pasello ha dato vita ad una vincente collaborazione con Giadil S.r.l., società che fornisce servizi di noleggio a lungo termine e specializzata nella gestione delle flotte aziendali. Giadil S.r.l., con sede a Ponsacco, in provincia di Pisa, è attiva lungo tutto il territorio nazionale e si serve di una vasta rete di esperti consulenti per soddisfare i bisogni più specifici per ogni cliente. L'Area Nord dell'azienda è coordinata dalla sede di Rho, in provincia di Milano, dove un responsabile e diversi consulenti gestiscono i clienti dell'Italia settentrionale. Monica Pasello collabora con Giadil S.r.l. in qualità di broker per il noleggio a lungo termine di automobili e veicoli commerciali, oltre ad offrire la sua consulenza per la gestione di flotte aziendali di importanti clienti. Le mansioni svolte ruotano attorno ad una serie di servizi che consistono nell'offrire le soluzioni più convenienti per i propri clienti, analizzando e selezionando gli strumenti più adatti per le loro esigenze e tenendo conto di diversi fattori fondamentali: il TCO (Total Cost of Ownership), le emissioni inquinanti sulla base dei nuovi standard europei, i consumi per ogni specifico modello e i tempi di consegna.lunedì 4 luglio 2016
Dalla partnership tra ASL 2 Abruzzo ed EXITone, società guidata da Ezio Bigotti, è nato il progetto "Se ti muovi ti taggo", vincitore del Premio Best Practice Patrimoni Pubblici 2016.
EXITone, società guidata da Ezio Bigotti, si aggiudica per la quinta volta il Premio Best Practice Patrimoni Pubblici 2016 per la partnership tecnica con l'ASL Lanciano Vasto Chieti nella realizzazione del progetto "Se ti muovi ti taggo". Le motivazioni del riconoscimento risiedono nella particolare impronta innovativa a livello tecnico e organizzativo, nelle ricadute positive delle quali potranno usufruire i cittadini e nella razionalizzazione dei costi. Il progetto, a soli cinque mesi dall'avvio, ha infatti garantito la ricostruzione dello stato giuridico di 170 immobili, il censimento e l'inventariazione di quasi 80.000 beni mobili e un considerevole passo avanti a livello di innovazione tecnologica, ottenuta attraverso la sperimentazione di strumenti utilizzati raramente in ambito pubblico, vale a dire l'APP oneASSET e la tecnologia NFC. EXITone si è quindi confermata un'importante realtà sia per quanto riguarda l'attenzione all'innovazione che per la capacità di mettere a disposizione di terzi un know how consolidato, da leader del settore del facility management.
ForumPa: importante conferma per EXITone, società guidata da Ezio Bigotti
Dopo sei anni il fatturato di L’Oréal Italia torna a crescere: il commento dell’AD Cristina Scocchia
A margine dell'evento "Sharing beauty with all", l'Amministratore Delegato di L'Oréal Italia, Cristina Scocchia, ha parlato dei risultati positivi raggiunti nel 2015 dalla filiale italiana del gruppo francese: dopo sei anni il fatturato è tornato a crescere.
Dopo sei anni il fatturato di L'Oréal Italia è tornato a crescere. Lo comunica l'Amministratore Delegato Cristina Scocchia a margine dell'evento "Sharing beauty with all" a Pambianco Beauty, testata on-line rivolta agli operatori del mondo della moda e del lusso: "Siamo entusiasti del 2015, perché abbiamo fatto il miglior risultato da diversi anni a questa parte e soprattutto svoltiamo in positivo. I ricavi sono cresciuti sia in volume sia in valore e abbiamo aumentato la nostra quota di mercato". La performance registrata dalla filiale italiana del colosso francese si allinea con l'ottimo risultato ottenuto a livello internazionale dal gruppo lo scorso anno, con ricavi per 25,2 miliardi di Euro, in crescita del 12,1% (+4,9% a cambi costanti). Cristina Scocchia ha concluso parlando di alcuni progetti di L'Oréal Italia programmati per il 2016: l'ampliamento del budget pubblicitario destinato al digitale e l'aumento di investimenti nell'e-commerce. In questo settore, infatti, lo scorso anno, considerando le vendite sia da siti di proprietà che le stime dei retailer online, la multinazionale del beauty ha registrato a livello mondiale un ricavo di 1,3 miliardi di Euro: oltre il 5% delle vendite totali.
Cristina Scocchia: fatturato in crescita nel 2015 per l'Oréal Italia
Cristina Scocchia: biografia dell'AD di L'Oréal Italia
Il prestigioso ruolo ricoperto in L'Oréal Italia è il coronamento della brillante carriera di Cristina Scocchia che comincia con una laurea in Economia e Commercio conseguita presso l'Università Luigi Bocconi e un Dottorato di Ricerca in Economia Aziendale all'Università di Torino. Nel 1997 entra in Procter&Gamble come Assistant Brand Manager. È l'inizio di un'importante crescita professionale che la porterà negli anni successivi a svolgere incarichi di responsabilità ai vertici della multinazionale e a specializzarsi progressivamente nel settore beauty. Nel settembre 2012 viene infatti promossa Global Managing Director: guidando le Cosmetics International Operations arriva ad occuparsi delle marche di sua competenza in oltre 75 Paesi del mondo. Nel luglio 2013 viene assunta da L'Oréal Italia S.p.A.: dal 1° gennaio 2014 comincia a operare effettivamente in qualità di Amministratore Delegato. È anche Vice Presidente di Cosmetica Italia e di Centromarca, membro del consiglio direttivo e del comitato di presidenza di Federchimica e di UPA e Presidente della Sezione Cosmetica all'interno della Giunta di Assolombarda. Inoltre, fa parte dell'Advisory Board Investitori Esteri di Confindustria, del Consiglio d'Amministrazione di Luxottica, del Consiglio Direttivo dell'Unione Industriale di Torino e di Indicod-ECR e del Consiglio d'Indirizzo della Fondazione Sodalitas. Partecipa come relatrice a diversi seminari e conferenze incentrati prevalentemente sul Management aziendale, confrontandosi su numerosi temi, tra i quali la diversity, la leadership e la sostenibilità.mercoledì 29 giugno 2016
La società KT & Partners di Kevin Tempestini ha espresso parere positivo sulle azioni Go Internet
Kevin
Tempestini, professionista di lungo corso nel settore delle analisi finanziarie,
dà vita alla società KT & Partners nel 2007.
Dal rapporto stilato da KT & Partners, società guidata da Kevin Tempestini, emerge che le azioni Go Internet perdurano nell'essere sottovalutate senza una motivazione plausibile, nonostante le prospettive di crescita previste per il 2016-2017. KT & Partners, che si occupa di offrire servizi consulenziali in ambito finanziario, ha individuato un target price di 3,61 Euro per azione per l'azienda operante nell'ambito di servizi internet, che nel primo semestre del 2015 andrà a tradursi in un guadagno di 16,2 Euro ad azione per ogni azionista e nel 2016 è destinato a crescere. La valutazione positiva proviene da un improvviso rialzo nel numero dei clienti successivo ad agosto e da un incremento nella qualità del servizio, dopo l'accordo con Huawei per la fornitura di base stations LTE, con cui le connessioni Go Internet raggiungeranno i 100 Mb di velocità. Inoltre, l'azienda ha annunciato nuovi finanziamenti per lo sviluppo della propria rete, con l'obiettivo di valutare se ci siano i presupposti per un'espansione sul territorio. Tenendo in considerazione queste operazioni, la società di Kevin Tempestini ha formulato una valutazione più che positiva per Go Internet, grazie agli ampi margini di crescita prospettati.
Per rimanere aggiornato sulle attività lavorative di Kevin Tempestini, visita il suo profilo su Executive Manager.
Le azioni Go Internet ricevono valutazione positiva da KT & Partners di Kevin Tempestini
Attività e competenze di Kevin Tempestini
Kevin Tempestini si laurea col massimo dei voti in Economia e Commercio nel 1988, frequentando successivamente i corsi di Decision Making Strategies e International Marketing Strategies alla Kellog Graduate School of Management di Chicago. Inoltre, segue anche The YPO/Harvard Presients' Seminar presso l'Harvard Business School di Boston. Inizia la sua carriera di analista finanziario nel 1986 per Promofinan S.p.A. di Prato, analizzando società quali Pirelli e Costa Crociere. Collabora in seguito con Euromobiliare Sim S.p.A., ricevendo nel 1991 la nomina di Senior Sales Representative e Co-Direttore. Kevin Tempestini si trasferisce a Londra nel 1994, facendo il suo ingresso nella banca di investimenti Salomon Brothers, che in particolare analizza il mercato azionario italiano. Ritorna a Milano nel 1998, in qualità di Amministratore Delegato e Responsabile della Divisione Equities del Gruppo Unicredit Italiano. Riesce poi a portare UBM tra i principali broker delle classifiche di Research/Sales. Si occupa quindi della quotazione in Borsa di Luxottica, Tod's, De Longhi, Toro Assicurazioni, Ferretti, Coin, e.biscom, Azimut, Marcolin e Cad It. Nel 2007 segue la rilevazione di otto società operanti nei settori Food e Italian Lifestyle, oltre al coordinare le operazioni per la quotazione di Burani Designer Holding nel segmento AIM. Decide di intraprendere la carriera imprenditoriale nel 2009, fondando la società KT & Partners, tramite la quale offre servizi consulenziali in ambito finanziario per le PMI che desiderano quotarsi in Borsa, realizzando anche periodici studi riguardanti il settore.Per rimanere aggiornato sulle attività lavorative di Kevin Tempestini, visita il suo profilo su Executive Manager.
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