Visualizzazione post con etichetta F2i. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta F2i. Mostra tutti i post

mercoledì 17 giugno 2020

Trasporti ferroviari: il Fondo Ania-F2i acquista CFI, il commento dell’AD Renato Ravanelli

F2i SGR entra nel settore del trasporto ferroviario: l’acquisizione di Compagnia Ferroviaria Italiana è la prima operazione del Fondo Ania-F2i, come sottolinea l’AD Renato Ravanelli.

Il Fondo Ania-F2i acquisisce Compagnia Ferroviaria Italiana, il principale operatore indipendente in Italia nel trasporto merci via ferrovia: per l'AD Renato Ravanelli si tratta di "un settore essenziale al servizio del sistema produttivo nazionale".
Renato Ravanelli

Renato Ravanelli: prima operazione del Fondo Ania-F2i, il quarto di F2i SGR

Il Fondo Ania-F2i annuncia l'acquisizione di Compagnia Ferroviaria Italiana (CFI), che con 230 dipendenti e un fatturato di 64 milioni di euro muove ogni settimana 170 treni connettendo le aree più produttive del Paese. Si tratta della prima operazione realizzata dal nuovo Fondo Ania F2i, il quarto gestito dalla società che dal 2014 annovera Renato Ravanelli nel ruolo di Amministratore Delegato. Il Fondo Ania F2I ha quindi acquistato il 92,5% del capitale della società, mentre il restante 7,5% resterà in mano a Giacomo Di Patrizi, che nel 2007 le ha dato vita e che manterrà la carica di AD. Con l'ingresso in Compagnia Ferroviaria Italiana (CFI), F2i entra nel settore del trasporto ferroviario dopo gli investimenti infrastrutturali in porti, aeroporti, autostrade, reti di distribuzione energetica, energie rinnovabili, reti e servizi di telecomunicazione, infrastrutture socio-sanitarie, arrivando a gestire complessivamente 19 società, con un fatturato aggregato di circa 4,3 miliardi di euro e 19mila dipendenti.

F2i SGR: il commento dell'AD Renato Ravanelli sull'acquisizione di Compagnia Ferroviaria Italiana

"La filosofia di investimento di F2i è quella di creare un campione nazionale indipendente, efficiente e capace di realizzare economie di scala, anche aggregando ulteriori operatori, e sviluppare progetti intermodali con altri asset del Fondo, quali i porti merci, settore nel quale F2i ha recentemente investito" ha spiegato in merito l'AD della SGR Renato Ravanelli, sottolineando il valore dell'operazione. In CFI "abbiamo individuato un operatore ben posizionato per perseguire questa strategia in continuità con quanto realizzato sino ad oggi dalla Società" ha aggiunto l'AD ricordando come il settore del trasporto ferroviario sia "essenziale per il sostegno del sistema produttivo nazionale e allo stesso tempo determinante per contribuire alla progressiva decarbonizzazione dell'attività di trasporto merci in Italia". Per riprendere le parole di Renato Ravanelli, il trasporto merci via ferrovia si configura attualmente come un settore in ascesa grazie al sempre maggiore trasferimento del trasporto merci da gomma a ferrovie, in linea con gli obiettivi europei e italiani di decarbonizzazione dell'economia.

martedì 4 febbraio 2020

F2i entra nel mercato spagnolo dell’energia solare rilevando Renovalia

Il principale fondo infrastrutturale italiano, F2i, realizza un’importante acquisizione all’estero: rileva 1.000 Megawatt di potenza solare dalla spagnola Renovalia e rafforza in questo modo la propria leadership nel mercato europeo.

Con l'accordo raggiunto con Cerberus Capital Management, F2i , il maggiore fondo infrastrutturale italiano, rileva 1.000 Megawatt di potenza solare dall'operatore solare iberico Renovalia, diventando così il principale operatore nel panorama del fotovoltaico europeo.
F2i

F2i leader dell'energia solare grazie all'acquisizione di Renovalia

L'acquisizione dell'operatore spagnolo Renovalia, avvenuta lo scorso dicembre, è stata realizzata per mezzo della controllata EF Solare e permette al fondo guidato da Renato Ravanelli di salire in cima alla classifica dei produttori di energia fotovoltaica in Europa. I 1.000 Megawatt di potenza solare acquisita derivano da nove impianti fotovoltaici già operativi, che forniscono una potenza totale di 102 Megawatt, e da altri 850 relativi a progetti in fase di implementazione. In una nota rilasciata a margine dell'acquisizione, F2i ha sottolineato che i 1.000 Megawatt rilevati da Renovalia vanno a sommarsi agli 853 già posseduti in Italia da EF Solare, arrivando così a controllare una potenza fotovoltaica totale di oltre 1.800 Megawatt. Attivo anche nella produzione di energia eolica, il Fondo amplia così il suo sviluppo nel mondo delle energie rinnovabili e accresce in tal modo la propria dimensione, confermando la posizione di maggiore operatore italiano e conquistando quella di leader europeo.

La storia del più grande gestore italiano di fondi infrastrutturali, F2i

F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture è una Società di Gestione del Risparmio (SGR) costituita nel 2007. Tra i propri azionisti di riferimento può contare importanti banche italiane, Istituzioni, primari Istituti di credito, Fondazioni bancarie e Casse di previdenza. F2i è al centro della costituzione del maggiore fondo chiuso in Italia, nonché uno dei più grandi in Europa. Realizzato nel 2007, il Primo Fondo è stato autorizzato dalla Banca d'Italia e ha raccolto 1.852 milioni di euro, la maggior parte dei quali investiti in vari comparti infrastrutturali, con quote di controllo all'interno di importanti aziende come 2i Rete Gas, Alerion Clean Power, HFV, Gesac, Infracis, Metroweb, Sagat e una quota di rilievo in SEA. Il Secondo Fondo è stato avviato nel luglio del 2012 ed ha avuto un obiettivo di raccolta di 1.200 milioni di euro, una parte dei quali (775 milioni) già sottoscritti. Tale Secondo Fondo ha già permesso di investire in 2i Rete Gas, SIA, SEA (seconda tranche) e TRM. Il Terzo Fondo, che ha assorbito le partecipazioni del Primo, è stato avviato nel 2017. Attualmente, Renato Ravanelli e Massimiliano Cesare ricoprono, rispettivamente, i ruoli di Amministratore Delegato e Presidente di F2i.

mercoledì 31 ottobre 2018

Cinquant’anni di carriera: il ritratto professionale di Vito Gamberale

La laurea in Ingegneria Meccanica, l’attività accademica e l’affermazione in ambito manageriale: le tappe principali della carriera cinquantennale di Vito Gamberale.
Vito Gamberale

Vito Gamberale: formazione e affermazione professionale

È all'Università "La Sapienza" che la carriera di Vito Gamberale prende il via. Dopo la laurea in Ingegneria Meccanica, intraprende una breve esperienza come assistente alla cattedra di Impianti Meccanici. Dal 1968 al 1969 lavora all'Anic, l'Azienda Nazionale Idrogenazione Combustibili del gruppo Eni: in seguito entra in IMI, Istituto Mobiliare Italiano, dove fino al 1977 si occupa di valutazione di imprese nei settori tessile, dell'abbigliamento, siderurgico, meccanico. Successivamente è Responsabile per le acquisizioni e le privatizzazioni all'interno della Società per le Gestioni e le Partecipazioni Statali (Gepi), partecipata al 50% da IMI, nel periodo 1984-1991 opera di nuovo nel settore petrolifero, guidando aziende controllate da Eni. Negli anni Novanta viene nominato Amministratore Delegato in Sip: sempre nell'ambito della telefonia nel 1995 contribuisce alla nascita di Telecom Italia Mobile diventandone il primo Amministratore Delegato. Nel 1998 entra a far parte di 21 Investimenti come Vicepresidente e nel 2000 Vito Gamberale viene nominato AD di Autostrade per l'Italia, incarico che ricopre fino al 2006 quando decide di lasciare dedicandosi a nuove avventure professionali.

Vito Gamberale: gli incarichi recenti e i riconoscimenti

Nel 2007 Vito Gamberale crea e lancia F2i, il primo fondo specializzato in investimenti nel settore delle infrastrutture: oggi è il più grande fondo infrastrutturale del Paese. Lo guida fino al 2014 quando diventa Presidente del Gruppo PSC, attivo nel settore dell'impiantistica tecnologica di edifici, metropolitane, ferrovie ed autostrade. Dal luglio 2015 al settembre 2018 ha ricoperto il ruolo di Presidente in Quercus Assets Selection. Attualmente Vito Gamberale è Presidente e azionista di Iterchimica, che si occupa di additivi chimici per asfalti. Nel 2007 l'Università "Tor Vergata" di Roma gli ha conferito la laurea honoris causa in Ingegneria delle telecomunicazioni.

martedì 19 giugno 2018

Renato Ravanelli: 350 milioni di plusvalore dalla chiusura del Primo Fondo F2i

L’investimento delle Fondazioni in F2i è sinora positivo: lo conferma l’Amministratore Delegato Renato Ravanelli al Convegno ACRI
F2i

F2i: Renato Ravanelli al Convegno ACRI

Sono intervenute figure istituzionali e top manager durante il Convegno dell'ACRI (Associazione delle Fondazioni e delle Casse di Risparmio) che si è svolto a Parma il 7 e l'8 giugno 2018. Presieduto da Giuseppe Guzzetti, l'evento si è aperto con un intervento del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella. Tra i partecipanti anche l'Amministratore Delegato di F2i SGR Renato Ravanelli, che ha ricordato in particolare l'impegno delle Fondazioni bancarie in F2i. Il manager, al vertice del più grande fondo infrastrutturale italiano, ha commentato i risultati positivi raggiunti nell'ultimo anno: con la chiusura del Primo Fondo, gli enti bancari hanno registrato un plusvalore di circa 350 milioni, in seguito a un investimento da parte delle Fondazioni di 440 milioni. Un risultato notevole, che è andato sul bilancio 2017. "Ci rende fieri", ha commentato Renato Ravanelli, sottolineando inoltre il senso di responsabilità che caratterizza la gestione di fondi derivanti da Fondazioni e Fondi pensione italiani ed internazionali.

Renato Ravanelli: i recenti progetti di F2i

Il Presidente dell'ACRI Giuseppe Guzzetti ha sottolineato come tra gli investimenti di sistema particolarmente innovativi quello in F2i sia tra i più rilevanti, finalizzato al potenziamento infrastrutturale del Paese. Il Terzo Fondo infrastrutturale promosso dall'AD Renato Ravanelli, lanciato alla fine del 2017, ha raccolto per fusione tutti gli asset del Primo Fondo, totalizzando una raccolta record di 3,3 miliardi con successivo innalzamento del target a 3,6 miliardi. Di recente F2i ha portato a compimento alcuni investimenti di particolare rilevanza, tornando a occuparsi del settore delle telecomunicazioni. In breve tempo ha dato vita a un polo nazionale ICT di servizi, sfruttando le potenzialità di infrastrutture in fibra ottica che corrono lungo le autostrade italiane per circa 15 mila chilometri. Al servizio delle aziende, in seguito a una serie di fusioni e acquisizioni, ha preso quindi il via il progetto IRIDEOS S.p.A., Società partecipata all'80% da F2i e guidata da Mauro Maia (AD) e Alberto Trondoli (Presidente), nata da Infracom, Mc-Link, KPNQWEST Italia e Big Data. Di recente ha acquisito anche Enter S.r.l.

lunedì 16 novembre 2015

F2i - Fondi italiani per le infrastrutture: attività e andamento degli investimenti

F2i - Fondi Italiani per le infrastrutture  opera investimenti nel settore delle infrastrutture dal 2007 ed è stata protagonista della creazione di due importanti fondi di investimento.

La nascita e i fondi di F2i

F2i - Fondi italiani per le infrastruttureF2i, società attiva nella gestione di fondi dedicati alle infrastrutture italiane, nasce nel 2007 grazie ad un progetto manageriale condiviso da istituti di credito nazionali ed esteri, fondazioni, casse di previdenza ed assicurazioni. I settori nei quali F2i SGR opera investimenti di rilevanza strategica per elevare lo sviluppo infrastrutturale dell'Italia sono: aeroporti, autostrade, distribuzione del gas, servizi idrici integrati, TLC, waste-to-energy ed energie rinnovabili. La società F2i SGR SpA è stata protagonista della creazione di due importanti fondi di investimento, il Primo Fondo F2i, nato nel 2007, e il Secondo Fondo F2i, costituito nel 2012, entrambi con una previsione temporale di investimento di 15 anni e la missione di affermarsi come mediatori di investimenti di lungo periodo nel settore delle infrastrutture in Italia da parte di investitori nazionali e internazionali. Il Primo Fondo F2i, con una raccolta di 1.852 milioni di Euro, è stato il più grande fondo comune di investimento mobiliare di tipo chiuso in Italia, con investimenti che hanno riguardato quote di controllo di importanti aziende del comparto infrastrutturale. Il Secondo Fondo F2i, nato con un obiettivo di raccolta pari a 1.200 milioni di Euro, nel 2015 ha chiuso la raccolta di capitali raggiungendo 1.242,5 milioni di euro, superando così l'obiettivo iniziale. Dal 2014, F2i SGR è guidata dall'Amministratore Delegato, Renato Ravanelli e, dal 2015, Bernardo Bini Smaghi è Presidente del Consiglio d'Amministrazione.

Il Fondo F2i stimola investimenti internazionali

L'Amministratore Delegato di F2i SGR SpA, Renato Ravanelli, intervistato dal Corriere della Sera, ha fatto il punto sulla situazione degli investimenti che hanno interessato il Secondo Fondo F2i, che ha di recente superato l'obiettivo di raccolta iniziale (1,2 mld di euro), totalizzando capitali per 1,25 miliardi di euro.
Le ultime operazioni hanno fatto registrare un incremento degli investimenti internazionali - il 40% della dotazione del fondo deriva infatti da investimenti provenienti dall'estero - grazie all'ingresso di grandi colossi come il fondo sovrano di Pechino, China Investment Corporation, e il fondo pensione sudcoreano, National Pension Services, oltre alle società francesi BnpParibas ed Edf Investments. Renato Ravanelli afferma che tali investimenti siano stati attratti sostanzialmente da due fattori: la qualità dei soci e sottoscrittori italiani e i risultati conseguiti dai precedenti investimenti del fondo F2i.
Per maggiori informazioni sulle attività di F2i, visita il blog ufficiale della società di gestione del risparmio.